Anagrafe Condominiale

Tra i primi compiti che l’amministratore post-Riforma dovrà rispettare c’è quello di tenere un registro dell’anagrafe del condominio, ossia un registro in cui riportare tutte le generalità (compresi codice fiscale e residenza) dei condòmini, degli inquilini e dei comodatari, nonché i dati catastali di ciascuna unità immobiliare e tutte le indicazioni relative alle condizioni di sicurezza.

I condòmini saranno tenuti a fornire all’amministratore ogni eventuale variazione di tali dati e, anzi, se saranno inadempienti, l’amministratore dovrà acquisire d’ufficio tali variazioni, ponendo le spese a carico degli inadempienti.

Riguardo la condizione di sicurezza delle unità immobiliari, in sostanza l’amministratore dovrà allegare al registro dell’anagrafe anche il libretto di fabbricato, ossia l’elenco di tutti gli interventi eseguiti nell’edificio per migliorarne la sicurezza, l’efficienza e la stabilità.

I condòmini saranno tenuti a fornire tutte le informazioni necessarie; sarà poi compito dell’amministratore pensare ai rischi connessi a ciascuna unità immobiliare, in relazione alla sua destinazione d’uso.

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